
Rievocazione Adriatica. Parole e Musica ispirate al Teatro di Amedeo Colella
Il Centro Studi Femininum Ingenium è lieto di presentare Rievocazione Adriatica, uno spettacolo teatrale ideato da Roberta Fidanzia che intreccia memoria storica, letteratura e musica per dar voce a una delle pagine più profonde e sofferte della storia italiana. L’opera, che andrà in scena il 14 febbraio 2026 alle ore 17.30 presso il Teatro Sammarco di Roma, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, istituito per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Il cuore pulsante della messinscena è l’opera di Amedeo Colella (1922-1975), poliedrico artista, storico e letterato nato a Pola ed esule a Roma. Considerato “l’ultimo degli eroi del nostro Risorgimento”, Colella ha trasformato il dolore dello sradicamento in un vero e proprio testamento spirituale e politico. Attraverso le sue parole, lo spettacolo rievoca il dramma di circa 350.000 italiani che, a seguito del Trattato di Parigi del 1947, scelsero la via dell’esilio per mantenere la propria identità, lingua e libertà.
Lo spettacolo è un viaggio narrativo e musicale, che attraverso l’allegoria storica de “La Cacciata dei Castropola” — opera di Colella ambientata nella Pola del XIV secolo —, rappresenta la lotta contro l’oppressione e la tragedia delle foibe, dove l’odio colpì centinaia di vittime colpevoli solo di amare l’Italia. Il racconto è segnato dal dolore dell’abbandono e dalle difficili accoglienze in patria, ma chiuso da una vibrante speranza di riscatto e di amore per una terra che resta, nell’anima, “disperatamente Italia”.
La messa in scena di “Rievocazione Adriatica” si fregia della partecipazione di un cast artistico di eccezionale prestigio, capace di trasporre con intensità magistrale il dolore e la speranza legati alla storia del confine orientale italiano.
Il comparto attoriale è guidato dalla vibrante presenza di Fatima Scialdone, la cui voce dà corpo al “Presente”, tessendo un filo diretto tra la memoria storica e la sensibilità contemporanea. Accanto a lei, Carlo Del Giudice incarna magistralmente il “Passato”, prestando la sua profonda capacità espressiva alle parole di Amedeo Colella e alle drammatiche allegorie della resistenza polese. L’apertura dello spettacolo è affidata a Mary Rinaldi, che nel prologo introduce con autorevolezza e sensibilità il contesto storico e il valore dell’eredità lasciata dagli esuli.
Al centro della componente musicale brilla la voce del soprano Maria Tomassi, interprete di caratura superiore che infonde una carica emotiva travolgente a brani iconici come “Le campane di San Giusto”, “Oh Signore dal tetto natio” e la celestiale “La Vergine degli Angeli”. La sua maestria tecnica e interpretativa rappresenta uno dei pilastri dell’opera, elevando ogni intervento musicale a un momento di pura eccellenza artistica.
La direzione musicale è affidata alla sapiente guida di Domenico Maglioni, che dirige il Coro «Note Vive» in esecuzioni solenni di capolavori verdiani come il “Va’ pensiero” e “L’esule”, garantendo un impatto sonoro di rara potenza. L’accompagnamento al pianoforte di Fabio Montani rifinisce l’opera con accenti di enfasi e drammaticità, rendendo ogni passaggio narrativo un’esperienza sensoriale completa e indimenticabile.
Grazie a questo connubio di talenti di livello internazionale, l’opera ideata da Roberta Fidanzia non è solo una rievocazione, ma un evento artistico di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano. Rievocazione Adriatica non è solo una performance teatrale, ma un atto di giustizia verso il passato e un invito alle future generazioni a difendere la libertà, considerata da Colella il bene più prezioso dell’umanità.
SABATO 14 FEBBRAIO 2026 ORE 17.30
TEATRO SAMMARCO – PIAZZA GIULIANI E DALMATI, 18 – 00143 ROMA
Ingresso libero con raccolta fondi (gradita un’offerta minima di 10 euro).
Consigliata la prenotazione: eventi.csfi@gmail.com – cellulare e whatsapp 3470379763
