{"id":502,"date":"2020-05-24T06:16:09","date_gmt":"2020-05-24T06:16:09","guid":{"rendered":"http:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/?p=502"},"modified":"2020-06-14T08:52:32","modified_gmt":"2020-06-14T08:52:32","slug":"femininum-ingenium-collana-di-studi-sul-genio-femminile-i-volume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/?p=502","title":{"rendered":"Femininum Ingenium. Collana di studi sul genio femminile. I volume."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.femininumingenium.it\/csfi\/collana\/FIvolume1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fir1.jpg\" alt=\"Femininum Ingenium. Collana di studi sul genio femminile. Volume I.\" class=\"wp-image-491\" width=\"280\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fir1.jpg 560w, https:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fir1-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><figcaption> <br><em>Femininum Ingenium. <\/em><br><em>Collana di studi sul genio femminile. <\/em><br><em>Volume I. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p align=\"justify\">Il primo volume di <em>Femininum Ingenium. Collana di Studi sul Genio Femminile<\/em>, presenta la riedizione del primo volume della Collana di Studi e Ricerche Femininum Ingenium. Pensiero femminile: storia e teorie, che annovera tra le sue autrici alcune delle pi\u00f9 importanti studiose del settore ed offre al lettore una serie, molto ricca, di riflessioni sul tema del femminile, ma anche su alcuni temi fondamentali della speculazione, declinati ed osservati attraverso uno sguardo femminile.<\/p>\n\n\n\n<p align=\"justify\">Il primo saggio \u00e8 quello della nota fenomenologa <strong>Angela Ales Bello<\/strong>, che propone interessanti riflessioni sulla natura e sulla vita per mezzo di una approfondita ricognizione e presentazione degli studi di due importanti pensatrici del XX secolo: <em>Hedwig Conrad Martius<\/em>, che si sofferma sull\u2019origine della vita confrontandosi con pensatori coevi di matrice evoluzionista e positivista, e <em>Edith Stein<\/em>, che esamina l\u2019essere umano nella sua costituzione corporea e nella sua dimensione psichica, confrontandosi anch\u2019ella con la linea positivista della speculazione, e aprendo cos\u00ec la via alla considerazione della vita spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p align=\"justify\">A seguire il saggio della filosofa politica <strong>Gabriella Cotta<\/strong>, che si sofferma sul tema della famiglia, sottolineando la necessit\u00e0 della riapertura di un dibattito serio e razionale sul significato di questo istituto, operandone una risemantizzazione alla luce dei cambiamenti che su di essa si stanno operando. Propone, pertanto, un\u2019attenta analisi di queste istanze, sostenute da pi\u00f9 parti nel dibattito internazionale, e lo fa con l\u2019ausilio delle argomentazioni proposte da <em>Michel Henry<\/em>, che, utilizzando l\u2019approccio fenomenologico, orienta la propria ricerca speculativa a partire dall\u2019orizzonte dell\u2019apparire come \u2018condizione radicale di possibilit\u00e0 dell\u2019essere\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\">Il saggio di <strong>Roberta Fidanzia<\/strong> presenta la figura, ormai nota, di <em>Christine de Pizan<\/em>, che nella sua riflessione riconduce la fondazione della citt\u00e0 \u2013e della politica \u2013 al risultato di un\u2019azione femminile. La citt\u00e0 \u00e8 il luogo della civilt\u00e0, una civilt\u00e0 che viene ricondotta al sapere delle donne, che inventano le arti, la tessitura, la scrittura, la poesia, le armi, che sanno trasformare un mondo selvaggio e bestiale in civile e cittadino. La citt\u00e0 \u00e8 il luogo della legge e Cerere ha anche il merito di aver condotto l\u2019umanit\u00e0 verso una societ\u00e0 regolamentata dal diritto. Vi \u00e8 quindi stretta relazione tra il progresso sociale ed il sapere, relazione che viene portata a compimento attraverso personaggi femminili, dimostrando un\u2019interessante originalit\u00e0 di pensiero ponendosi pi\u00f9 di sei secoli fa in un\u2019ottica che si potrebbe definire di genere.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\"><strong>Raffaella Leproni<\/strong> ci conduce nel mondo narrativo di <em>Maria Edgeworth<\/em>, autrice inglese che entra a pieno titolo nel dibattito pedagogico del XIX secolo e di cui \u00e8 possibile comprendere l\u2019impostazione attraverso l\u2019analisi dei suoi romanzi, con una lettura di secondo livello, nella quale i suoi personaggi, come la maggior parte dei suoi contemporanei in carne ed ossa, \u201csono quello che leggono\u201d, ossia sono il prodotto della cultura entro la quale si muovono e della tradizione cui fanno riferimento. Le loro relazioni sociali diventano, dunque, il riflesso e l\u2019indicatore delle loro posizioni personali, del loro modo di porsi, attraverso la conversazione, su ogni aspetto della vita quotidiana, oltre che, di conseguenza, un\u2019affermazione del loro valore morale ed intellettuale.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\"><strong>Eleonora Masci<\/strong> riprende l\u2019analisi dell\u2019autrice <em>Christine de Pizan<\/em>, soffermandosi sui temi della guerra e della pace nelle sue opere letterarie e sottolineando ch\u2019ella, per prima in molti campi, si \u00e8 impegnata nella difesa delle donne, dando loro voce, ma soprattutto un luogo, una Citt\u00e0 ideale, in cui sviluppare il loro talento. Si \u00e8 cimentata, infatti, in settori tradizionalmente considerati maschili, come il governo della cosa pubblica, la politica, l\u2019arte della guerra, la conservazione della pace. In questi campi ha saputo apportare contenuti nuovi ed un punto di vista personale, lasciando opere che attualmente sono oggetto di rinnovato interesse per gli studiosi di varie discipline.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\">Il saggio di <strong>Teresa Serra <\/strong>si sofferma sulla figura nota di <em>Hannah Arendt<\/em>, dedicandosi ad alcuni aspetti della sua opera meno divulgati, ma significativi della sua riflessione, nella quale, secondo Serra, ci\u00f2 che spinge la pensatrice tedesca a rifiutare la costrittivit\u00e0 della logica, ma anche ogni forma di prevedibilit\u00e0 storica delle correnti marxiste, \u00e8 il timore che l\u2019uomo di oggi, pressato da una civilt\u00e0 dell\u2019avere e dell\u2019efficienza, possa diventare un momento di un meccanismo che, soggetto alla ferrea logica del processo e di una automazione che assume i contorni di una verit\u00e0, alieni totalmente la sua umanit\u00e0 e si sottometta a una normativit\u00e0 che gli faccia perdere di vista il significato della propria dignit\u00e0 e libert\u00e0.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\">Il saggio di <strong>Eugenia Toni<\/strong>, partendo da una introduzione in cui illustra alcuni riferimenti biblici e filosofici su cui si fonda la base teologica e da cui viene assorbito il linguaggio della mistica medievale <em>Margherita Porete<\/em>, offre un prezioso confronto tra alcune esperienze storicamente vicine, ma lontane geograficamente e culturalmente, quella di <em>Meister Eckhart<\/em>, di Margherita Porete, appunto, e di <em>Gregorio Palamas<\/em>. La finalit\u00e0 perseguita nel saggio \u00e8 quella di fornire delle note di ricerca tra i tre autori, con un\u2019attenzione particolare alla mistica belga, il cui pensiero, pur rendendola affine al Meister e al dottore esicasta, ancora oggi attende giustizia e riabilitazione.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\">La studiosa <strong>Ileana Tozzi <\/strong>ci conduce, con la lettura del suo saggio, nella <em>citt\u00e0 di Leonessa<\/em>, accompagnandoci in un itinerario storico dalla sua fondazione attraverso le sue alterne vicende, con una attenzione particolare al monastero di San Giovanni Evangelista, fondato nel XIII secolo con una prima comunit\u00e0 femminile intitolata inizialmente a Sant\u2019Antonio, poi a San Giovanni Evangelista, ispirata alla regola agostiniana e soggetta alla diretta autorit\u00e0 del Vescovo di Rieti. La descrizione del monastero immerge il lettore nella meraviglia dell\u2019arte religiosa italiana, che nei secoli ha arricchito il patrimonio del reatino di opere straordinarie e dalla potente simbologia. Opere che meritano interventi di cura e restauro che li custodiscano e, ove necessario, le riportino all\u2019originale splendore.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p align=\"justify\">Il volume si chiude con una\nrassegna su convegni, seminari e novit\u00e0 librarie sulle questioni femminili e\nsulla storia delle donne a cura di Maria Teresa Antonia Morelli.<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo volume di Femininum Ingenium. Collana di Studi sul Genio Femminile, presenta la riedizione del primo volume della Collana di Studi e Ricerche Femininum Ingenium. 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