{"id":2000,"date":"2022-02-04T11:29:35","date_gmt":"2022-02-04T11:29:35","guid":{"rendered":"http:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/?p=2000"},"modified":"2023-02-11T08:59:15","modified_gmt":"2023-02-11T08:59:15","slug":"sostenibilita-e-cura-una-relazione-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/femininumingenium.it\/csfi\/?p=2000","title":{"rendered":"<I>Sostenibilit\u00e0 e cura: una relazione al femminile<\/I>"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #999999;\"><strong><em>Femininum Ingenium. Collana di Studi sul genio femminile \u2013 Volume VIII<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Call for Papers<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #999999;\"><em>Sostenibilit\u00e0 e cura: una relazione al femminile<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Il Centro Studi Femininum Ingenium invita studiosi e studiose a sottoporre al Comitato Scientifico e al Direttore editoriale la valutazione di saggi e\/o recensioni per la pubblicazione all\u2019interno di uno dei prossimi volumi della propria Collana. Il tema proposto \u00e8 quello della <strong>relazione tra i termini della sostenibilit\u00e0 e della cura<\/strong>, entrambi oggetto di interessante e per certi versi impellente discussione, soprattutto in questo tempo post pandemico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Pi\u00f9 spesso declinata nelle sue aggettivazioni di <strong>\u201cambientale\u201d<\/strong>, da un lato, ed <strong>\u201ceconomica\u201d<\/strong>, dall\u2019altro, la sostenibilit\u00e0 ha visto una minore attenzione rivolta alla sua, pur fondamentale, componente <strong>\u201csociale\u201d<\/strong>. Oggi pi\u00f9 che mai, e ci\u00f2 \u00e8 confermato a livello internazionale anche dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall\u2019Agenda 2030, si rendono necessarie una riflessione integrata sui tre differenti pilastri della sostenibilit\u00e0 e una rinnovata attenzione per quella dimensione sociale tanto spesso trascurata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">I rapporti delle Nazioni Unite e dell\u2019Unione Europea del 2021 hanno evidenziato alcuni elementi su cui si fa sempre pi\u00f9 urgente un\u2019attenta riflessione. Una <strong>pandemia<\/strong>, infatti, tende ad amplificare e acuire tutte le disuguaglianze esistenti. Queste <strong>disuguaglianze<\/strong> a loro volta determinano, per il soggetto colpito, la gravit\u00e0 dell\u2019impatto e gli sforzi necessari per il recupero. La pandemia COVID-19 e le sue ricadute sociali ed economiche hanno creato <strong>una crisi senza precedenti<\/strong> nella storia dell\u2019umanit\u00e0, crisi che richiede una <strong>risposta anche culturale<\/strong> dell\u2019intera societ\u00e0, al fine di confrontarsi con la sua estensione e complessit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">L\u2019osservazione e la riflessione su tale tematica, affinch\u00e9 essa sia compresa in tutte le sue articolazioni e sfaccettature, necessita anche di un punto di vista che tenga presente le <strong>differenze di genere<\/strong>. L\u2019attesa risposta e proposta, sia a livello nazionale che internazionale, rischier\u00e0 di essere notevolmente indebolita se non terr\u00e0 conto delle vite e del futuro di donne e ragazze, in particolare se opter\u00e0 per la scelta di ripetere anacronisticamente i percorsi -ed anche gli errori- delle politiche precedenti. Obiettivo di queste considerazioni \u00e8, dunque, quello di sollecitare un\u2019attenta riflessione al fine di offrire <strong>proposte per ricostruire societ\u00e0 pi\u00f9 eque, inclusive e capaci di ripresa<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Uno degli elementi cruciali in questo orizzonte tematico, come espresso nel titolo della CFP, potrebbe essere l\u2019analisi relativa alla valorizzazione del <strong>lavoro di cura<\/strong>, che storicamente grava prevalentemente sul lato femminile della societ\u00e0, caratterizzandone metodi e approcci, trasformando le disuguaglianze del lavoro di cura non retribuito in una <strong>nuova economia di cura<\/strong> che sia inclusiva per tutti. Secondo linee interpretative specifiche del <strong>pensiero economico di met\u00e0 \u2018900<\/strong> e in ottica evidentemente dicotomica, rispetto all\u2019approccio lineare maschile che tende a produrre rapporti di dominio, il femminile offrirebbe un approccio operativo di tipo <strong>circolare<\/strong>, basato sulla <strong>cooperazione<\/strong> e sulla creazione di legami di cura. Nel caso specifico, si tratterebbe di orientare verso una teoria della trasformazione culturale (Eisler) che promuova la costruzione di una cultura e di societ\u00e0 pi\u00f9 pacifiche, sostenibili e giuste, in grado di aiutare a coltivare la vera ricchezza delle nazioni, delle culture, dei popoli, delle persone e della natura, nel rispetto e nella valorizzazione del principio della <strong>eminente dignit\u00e0 di ogni persona umana<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Principio che impone \u201cdi costruire un mondo in cui ogni uomo, senza esclusioni di razza, di religione, di nazionalit\u00e0, possa vivere una vita pienamente umana, affrancata dalle servit\u00f9 che gli vengono dagli uomini e da una natura non sufficientemente padroneggiata\u201d (<em>Populorum progressio<\/em>). E si tratta anche di riconoscere che promuovere la dignit\u00e0 della persona umana significa <strong>promuoverne i diritti<\/strong> -nella questione in esame il diritto allo sviluppo e ad un ambiente sano- e <strong>richiamarne i doveri<\/strong>, ovvero la responsabilit\u00e0 verso se stesso, verso gli altri, verso i beni della natura e verso il mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Valorizzare le donne, e attraverso di esse il <strong>femminile<\/strong>, ponendolo al <strong>centro delle economie<\/strong>, potrebbe determinare risultati di sviluppo migliori e pi\u00f9 sostenibili per tutti, contribuendo a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile auspicati dall\u2019Agenda 2030. Per la sostenibilit\u00e0 potrebbe quindi essere opportuno utilizzare nell\u2019intera societ\u00e0, maggiormente ed in modo pi\u00f9 consapevole, i valori del femminile, promuovendo lo <strong>sviluppo di una mentalit\u00e0 diversa<\/strong> ed operando un radicale cambio di prospettiva e di paradigma, partecipando ad una <strong>\u201ccare revolution\u201d<\/strong> (<em>Praetorius<\/em>) che costruisca un linguaggio e un sistema economico, sociale ed ambientale capace di soddisfare i bisogni di tutti, senza discriminazioni, poich\u00e9 la sostenibilit\u00e0 ecologica \u00e8 possibile solo in un contesto di sviluppo sociale e di crescita economica e dunque l\u2019eliminazione della povert\u00e0 e delle discriminanti sociali rappresentano delle componenti cruciali dello sviluppo sostenibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff99cc;\">***<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Le brevi premesse generali esposte non esauriscono la ricchezza della discussione e della riflessione sul tema, pertanto, saranno prese in considerazione tutte le proposte pervenute, che saranno valutate sulla base di criteri di scientificit\u00e0 e coerenza con gli obiettivi della CFP. La Collana, infatti, si caratterizza per un taglio di ricerca interdisciplinare, pertanto potranno essere valutati contributi filosofici, antropologici, sociologici, storici e giuridici, di natura teoretica e di natura empirica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Sono ammessi contributi in lingua italiana, inglese, spagnola e francese.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #999999;\"><strong>Norme per la presentazione di contributi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Inviare <u>entro il 30\/06\/2023 <\/u>la proposta in forma di <em>abstract<\/em> (max 400 parole) contenente titolo, tre parole chiave, cognome e nome dell\u2019autore, affiliazione, indirizzo e-mail.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Le proposte, corredate da un breve CV per ogni autore ed eventuale co-autore, devono essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica: centrostudifemininumingenium@gmail.com indicando nell\u2019oggetto dell\u2019e-mail \u201cProposta abstract CFP Sostenibilit\u00e0 e cura: una relazione al femminile\u201d. L\u2019allegato dovr\u00e0 essere denominato con il cognome dell\u2019autore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">In caso di accettazione, la Redazione ne dar\u00e0 comunicazione via e-mail, con le istruzioni per l\u2019invio dell\u2019articolo definitivo, che dovr\u00e0 avvenire entro il 31\/08\/2023. Le proposte estese saranno sottoposte ad un processo di valutazione tra pari e al parere del Comitato Scientifico del CSFI. Seguir\u00e0 l\u2019eventuale fase di revisione propedeutica alla pubblicazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #999999;\">Seguir\u00e0 l\u2019eventuale fase di revisione propedeutica alla pubblicazione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Femininum Ingenium. 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